Lo sterminio degli Italiani di Crimea: una tragedia ancora attuale”. La manifestazione, dopo le iniziative promosse in Lombardia, si svolgerà il 12 Febbraio p.v. al Palazzo della Cultura di Poggiardo, organizzata per divulgare e approfondire la drammatica vicenda della comunità italiana, soprattutto pugliese, di Crimea. Nell’occasione verrà proposta la costituzione di una Associazione Onlus di Amicizia e di Solidarietà, che ha lo scopo di perseguire il riconoscimento dello status di deportati e l’ottenimento della cittadinanza italiana.
Tale iniziativa ha lo scopo di informare i cittadini sulla comunità di Pugliesi, trasferitisi nell’800 a Kerč in Crimea, attratti dalla disponibilità di terre da coltivare e dalla pescosità dei mari. Una comunità operosa e fiorente che era arrivata a contare circa 4.500 componenti, colpita negli affetti e nei beni materiali, agli inizi del 1942, con la deportazione di massa per ordine di Stalin in Kazachstan e in Siberia: un viaggio durato due mesi su carri merci e vagoni piombati, trattati alla pari di criminali, peggio che bestie. Molti, soprattutto vecchi e bambini, perirono durante il trasferimento forzato.
A distanza di quasi 60 anni da allora, le Autorità Ucraine non hanno “inspiegabilmente” ancora riconosciuto sul piano storico e giuridico quello che possiamo definire un vero e proprio genocidio di una popolazione, la sua deportazione e il successivo internamento nei campi di lavoro (gulag), contrariamente al riconoscimento avvenuto per le altre comunità, quella tedesca, greca, tatara, armena e bulgara che hanno subito la stessa sorte.
Finora anche le nostre Istituzioni Governative sono state “latitanti” e non si sono adoperate per una soluzione del problema - la concessione della cittadinanza italiana, lasciando che la nostra comunità di Crimea, oramai ridotta a circa 300 componenti, continui ad essere fortemente discriminata sul piano storico, sociale e giuridico. Il programma dei lavori prevede:
1. l’esposizione di una mostra fotografica che documenta la storia dei nostri connazionali della comunità pugliese, tratte dagli archivi di Memorial Italia e dagli album delle famiglie deportate; 2. la proiezione del film/documentario “Puglia, oltre il Mediterraneo”, realizzato dal giornalista Tito Manlio Altomare nel 2008; 3. la presentazione a cura di Paolo Rausa del libro “L’olocausto sconosciuto: lo sterminio degli Italiani di Crimea” di Giulia Giacchetti Boico, Presidente della Associazione il CERKIO di Kerč in Crimea, e di Giulio Vignoli, docente di Storia dell’Emigrazione Italiana nell’Est Europeo presso l’Università di Genova; 4. la drammatizzazione con lettura di testi tratti dai ricordi dei sopravvissuti.
Infine si propone di aderire alla costituzione di una Associazione Onlus di Amicizia e di Solidarietà con gli italiani di Crimea con lo scopo di far conoscere questa vicenda, di aggiornare sulle iniziative già avviate e di sollecitare le nostre Autorità Governative e quelle Ucraine ad assumere i seguenti provvedimenti, ritenuti necessari:
(a) riconoscimento dello status di deportati per i sopravvissuti e i loro discendenti; (b) concessione della cittadinanza italiana; (c) diritto allo studio della lingua italiana e alla pratica delle attività religiose e culturali; (d) riattivazione di borse di studio da spendere in Italia per studenti meritevoli; (e) ruolo attivo nella promozione culturale da parte della nostra Ambasciata in Ucraina e dell’Istituto di Cultura di Kiev; (f) gemellaggio fra Associazioni di Italiani e di Pugliesi nel mondo al fine di mantenere vivo il legame di lingua e di cultura.
Per informazioni: *Segreteria Organizzativa, Dott. Paolo Rausa tel. 3343774168, e-mail: paolo.rausa@gmail.com
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