L'evento

         Lunedì 30 Marzo 2009 ore 18.00

presso la Sala Guicciardini della Provincia, in via Macedonio Melloni 3, Milano

L’Associazione Regionale Pugliesi, col patrocinio dell’Amministrazione provinciale di Milano, ha il piacere di invitare la S.V.  alla presentazione del libro

 

 

Lo strano caso di Federico II di Svevia

Un mito medievale nella cultura di massa

 

di Marco Brando

prefazione di Raffaele Licinio

postfazione di Franco Cardini                                                  

(Palomar Editore, ottobre 2008)                                               

  

Cosa c'entrano Bossi o D'Alema, Berlusconi o Rutelli con Federico II di Svevia, un imperatore medievale scomparso quasi ottocento anni fa? Perché il suo nome ricorre ancora nel dibattito politico italiano? Cosa hanno a che fare con Federico II personaggi come Hitler o Mussolini? Perché c'entra la stessa Resistenza contro i nazifascisti? Per quale motivo al giorno d'oggi il sovrano di sangue tedesco è adorato dai pugliesi, è solo "stimato" dagli altri meridionali, è considerato ancora un nemico dal resto degli italiani ed è quasi uno sconosciuto tra gli europei di lingua tedesca? Di certo, il mito dell'Imperatore svevo ha generato speculazioni pseudoscientifiche, diatribe esoteriche, campagne pubblicitarie, persino campagne politiche. Così nel XXI secolo è ancora un personaggio che fa discutere non solo gli storici, com’è prevedibile, ma anche – e questo è assai meno prevedibile - la gente.

 

Intervengono con l’Autore

 Paolo Mieli -  Direttore del Corriere della Sera e storico                                                    

Piero Colaprico -  Inviato di Repubblica e scrittore

  Introduce 

Agostino Picicco – Responsabile culturale Associazione Regionale Pugliesi

 Porgono il saluto

 Filippo Penati – Presidente Provincia di Milano

 Dino Abbascià – Presidente Associazione Regionale Pugliesi

  Rassegna Stampa

il Giornale 30 Marzo 2009                                                     Corriere della Sera 31 Marzo 2009

  Le foto

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