L'evento

Torino 3 Novembre 2007

La Turnāta

 

Casa Puglia Piemonte, la federazione delle associazioni pugliesi a Torino e in Piemonte, con la partecipazione di una nutrita delegazione dell'Associazione Regionale Pugliesi di Milano commemora il pugliese Giuseppe Di Vittorio, a 50 anni dalla sua morte, avvenuta a Lecco il 3 novembre 1957 presentando al Valdocco una produzione teatrale dell’attore pugliese Mario Perrotta.

 

Torino – Per commemorare Giuseppe Di Vittorio, padre del moderno sindacalismo italiano, non si puō non affrontare il tema del lavoro. E il lavoro, in Puglia come nel resto del Sud Italia, č stato, e lo č ancora oggi, seppure in modo diverso, sinonimo di emigrazione.  Si alza il sipario sulla storia di una famiglia di pugliesi emigrati in Svizzera, scritta e interpretata da Mario Perrotta, il noto attore leccese, ormai da anni trasferito a Bologna dove lavora con la Compagnia del Teatro dell’Argine. “La Turnāta – Italiani cincāli parte seconda” č il titolo della commedia  in scena al teatro Valdocco di Torino il 3 novembre alle ore 20,30.

Dopo il consenso ottenuto con la prima parte del progetto “Italiani cėncali”, dedicata ai minatori del Belgio (150 repliche in Italia e all’estero in poco pių di un anno) viene proposto questo secondo capitolo incentrato sull'emigrazione in Svizzera, fenomeno che ha visto il suo apice negli anni ’60. La legislazione, tuttora vigente, in materia di immigrazione e la diffusa diffidenza e chiusura della popolazione locale nei confronti dei nuovi cittadini, hanno contribuito a scrivere un altro drammatico capitolo della nostra storia recente, talmente vicina nel tempo, che potremmo parlare di cronaca.

 

Se sei emigrante la prima cosa che ti devi imparare č che una enųta č solo una enųta, mentre la turnāta č per sempre... - Due parole per indicare la stessa cosa: il ritorno. Ma la differenza č fondamentale. Una enųta (una venuta) č una fesseria, il tempo di guardarsi attorno veloci, senza mettere a fuoco i luoghi e le facce, per ripartire subito e dimenticare. La turnāta, invece, č altra cosa; vuol dire che hai raggiunto l'obbiettivo, ti sei sistemato, puoi mettere a fuoco, ricordare le facce e i luoghi perché ora stai per ritornarci, definitivamente. Da Zurigo a Lecce i chilometri sono 1.400. Un'avventura. Soprattutto nel 1969; soprattutto se la turnāta la fai non perché ti sei sistemato ma perché - ...gli svizzeri ti hanno fottuto! - soprattutto se in macchina ci sono un nonno morto e un bambino che ha vissuto cinque anni murato in una stanza. Un'avventura.

… Il confine, l'appartenenza, l'identitā, lo sradicamento: parlare della nostra emigrazione č parlare, sempre, almeno un poco, dell'emigrazione degli altri.

(Mario Perrotta)

   Le foto

.